La Vita è Adesso
La vita è adessoNel vecchio albergo della terraE ognuno in una stanzaE in una storiaDi mattini più leggeriE cieli smarginati di speranzaE di silenzi da ascoltareE ti sorprenderai a cantareMa non sai perché
La vita è adessoNei pomeriggi appena freschiChe ti viene sonno
E le campane girano le nuvole
E piove sui capelliE sopra i tavolini dei caffè all'aperto
E ti domandi incerto "chi sei tu"Sei tu
Sei tuSei tuSei tu che spingi avanti il cuoreEd il lavoro duroDi essere uomo e non sapere
Cosa sarà il futuroSei tu nel tempo che ci fa più grandiE soli in mezzo al mondo
Con l'ansia di cercare insiemeUn bene più profondoE un altro che ti dia respiroE che si curvi verso te
Con un'attesa di volersi di piùSenza capir cos'èE tu che mi ricambi gli occhiIn questo istante immenso
Sopra il rumore della genteDimmi se questo ha un senso
La vita è adesso
Nell'aria tenera di un dopocena
E musi di bambiniContro i vetriE prati che si lisciano come gattiniE stelle che si appicciano ai lampioni, milioni
Mentre ti chiederai "dove sei tu"Sei tu
Sei tuSei tuSei tu che porterai il tuo amorePer cento e mille stradePerché non c'è mai fine al viaggioAnche se un sogno cade
Sei tu che hai un vento nuovo tra le bracciaMentre mi vieni incontroE imparerai che per morireTi basterà un tramontoIn una gioia che fa maleDi più della malinconiaEd in qualunque sera ti troverai
Non ti buttare via
E non lasciare andare un giornoPer ritrovar te stessoFiglio di un cielo così belloPerché la vita è adessoÈ adessoÈ adesso
L'Eco dell'Essenza: Il Canto del Ritorno
È impossibile non sostare dinanzi alla figura di Baglioni. Non un semplice artista, ma un vero catalizzatore di anime, capace di radunare e far vibrare moltitudini di ogni tempo ed età. La sua musica possiede quella rara frequenza che sa far danzare il corpo, commuovere il cuore, risvegliare le memorie sopite e... condurre la mente al silenzio della riflessione.
Questo brano, in particolare, non è una semplice successione di strofe, ma un sacro rituale specchiante. Dalla prima all'ultima parola, la melodia ti costringe a fermarti e a posare lo sguardo sul tuo tempio interiore, mettendoti a nudo di fronte alla tua stessa Verità.
La musica non crea il Divino in noi; semplicemente, ne ricorda il nome.
È un invito potente a squarciare il velo delle illusioni mondane, a guardare oltre le maschere dell'apparenza che la vita ci impone. Un richiamo ancestrale a compiere il viaggio più sacro di tutti: quello che ti permette di spogliarti del superfluo e di ritornare, finalmente, a essere Te Stesso.
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