LA GOCCIA CONTINUA E' QUELLA CHE BAGNA
Il Sacro Ritmo della Goccia: L’Alchimia della Persistenza
Esiste una forza che non urla, che non si palesa con il fragore del tuono o la violenza della tempesta. È una forza silenziosa, quasi timida, che agisce nell’ombra dei grandi eventi. Il proverbio popolare ci sussurra una verità ancestrale: «È la goccia continua quella che bagna». Ma se chiudiamo gli occhi e ascoltiamo il battito di questa frase, scopriamo che non parla solo di pioggia o di fatica, ma di un mistero cosmico che riguarda la trasformazione dell’essere.
La Liturgia del Piccolo
In un mondo ossessionato dall’immediato, dal "tutto e subito", la goccia è una ribelle. Ogni singolo stilicidio sembra insignificante: una frazione di acqua che scivola via, destinata a sparire. Eppure, nel suo cadere ritmico, la goccia celebra una liturgia del tempo.
Misticamente, la goccia rappresenta l'intento puro. Non ha bisogno di essere oceano per cambiare la realtà; le basta essere fedele a se stessa. È la metafora dell'anima che, attraverso la pratica costante – sia essa preghiera, meditazione, studio o amore – riesce a scalfire la durezza della materia.
L’Incontro tra il Morbido e il Duro
C’è qualcosa di profondamente magico nell’incontro tra la goccia e la pietra. La pietra è il simbolo della resistenza, dell’ego granitico, degli ostacoli che sembrano insormontabili. La goccia è l’elemento fluido, l’anima, la pazienza.
Secondo le leggi della fisica, il diamante dovrebbe ignorare l'acqua. Ma la mistica ci insegna il contrario: la costanza è la chiave che apre le porte dell’impossibile.
Non è la forza del colpo che scava la roccia, ma la frequenza del tocco. La goccia non combatte contro la pietra; semplicemente, non smette mai di essere lì. È una lezione di arresa attiva: la goccia vince perché non ha fretta di vincere.
Il Potere dell'Invisibile
Bagnare non significa solo inumidire la superficie. Nel senso più profondo, "bagna" chi riesce a penetrare, a nutrire, a mutare la natura stessa di ciò che tocca. Una pioggia torrenziale scivola via, crea fango e distruzione, ma non ha il tempo di essere assorbita. La goccia continua, invece, viene accolta. Penetra nelle fessure invisibili, raggiunge le radici, trasforma l'arido in fertile.
Questo proverbio ci invita a guardare le nostre vite con occhi nuovi. Spesso ci disperiamo perché non vediamo risultati immediati, perché il nostro sforzo ci appare minuscolo di fronte alla vastità dei nostri sogni. Ma la saggezza della goccia ci dice: «Continua».
Verso la Trasmutazione
In questo flusso incessante, la goccia cessa di essere un corpo estraneo e diventa parte della pietra stessa, ammorbidendone gli spigoli, creando forme nuove e meravigliose (pensate alle grotte carsiche, cattedrali naturali nate da un pianto millenario).
E' un invito alla pazienza sacra.
Non cercare il miracolo istantaneo, diventa tu stesso il miracolo attraverso la tua costanza. Perché alla fine, non è il volume della tua azione a determinare il cambiamento, ma la santità della tua persistenza.
"La vittoria della goccia non è nel suo peso, ma nella sua memoria: non dimentica mai di cadere."
Grazie
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