Oltre l’Orizzonte del Visibile: L’Enigma del Velo
Siamo abituati a credere che la realtà sia confinata entro i confini di ciò che possiamo toccare, vedere e misurare. Eppure, nel profondo della nostra intuizione, abbiamo sempre percepito che il mondo "solido" non è che la superficie di un oceano infinitamente più profondo. Tra noi e l'infinito non c'è un muro, ma un Velo.
Il Velo non è una barriera fisica, né una distanza chilometrica. È una sottile membrana di frequenza, una distinzione di percezione che separa la nostra esperienza quotidiana da innumerevoli altri piani di esistenza. Se immaginiamo la realtà come una sinfonia, i nostri sensi sono sintonizzati su una sola nota; le Dimensioni sono le altre infinite frequenze che risuonano simultaneamente nello stesso spazio, ma che rimangono invisibili a chi non sa ascoltare.
Cosa sono, dunque, queste dimensioni? Non sono luoghi "altrove", ma strati di consapevolezza e densità energetica che compenetrano il nostro qui e ora. Sono i regni del pensiero puro, le trame della geometria sacra, le dimore del tempo non lineare.
In questo percorso attraverso i capitoli che seguono, solleveremo un lembo di questo tessuto millenario. Esploreremo la natura di ciò che ci circonda e che, pur restando nascosto, influenza ogni istante della nostra vita. Capire il Velo significa comprendere che non siamo spettatori di un universo finito, ma parte di un intreccio multidimensionale che attende solo di essere riscoperto.
Prepariamoci a guardare non verso l'esterno, ma attraverso la materia. Perché la verità non è mai stata lontana: era solo oltre il riflesso.
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