Frequenze e Vibrazioni – Il Linguaggio Invisibile dell’Universo
E quì si aprirebbe un capitolo infinito. Non che gli altri potessero essere di meno ma, se iniziamo a parlare di frequenze/vibrazioni, allora....buon studio.
Come scritto in precedenza ma ogni tanto vorrei ribadirlo, ogni argomento trattato non vuole essere esaustivo ma fornire degli spunti di ricerca e approfondimenti personali (la parte mistica di noi stessi). Ma continuiamo la nostra storia.
Se il Velo è il confine della nostra percezione e le dimensioni sono strati di realtà, la vibrazione è la chiave che permette di metterli in comunicazione. Come disse Nikola Tesla: "Se vuoi scoprire i segreti dell'universo, pensa in termini di energia, frequenza e vibrazione".
1. La Legge della Risonanza
Il principio fondamentale è semplice: il simile attira il simile. In fisica, se hai due diapason accordati sulla stessa nota e ne colpisci uno, anche l'altro inizierà a vibrare senza essere toccato. Questa è la risonanza.
Lo stesso accade con la nostra coscienza. Noi non percepiamo il mondo per quello che è, ma per quello che siamo noi. Se la nostra frequenza interna è sintonizzata esclusivamente sulla densità della materia (preoccupazioni, bisogni primari, paura), il Velo resterà opaco. Ma se iniziamo a elevare la nostra vibrazione, iniziamo a entrare in risonanza con i piani più sottili della realtà.
2. Il Cuore come Trasmettitore
Spesso pensiamo che la percezione sia un fatto cerebrale, ma la scienza d'avanguardia (come quella dell'Istituto HeartMath) rivela che il cuore genera il campo elettromagnetico più potente del corpo umano.
Le nostre emozioni sono letteralmente "energia in movimento" (e-motion).
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Frequenze Basse: Paura, rabbia e senso di colpa hanno vibrazioni lente e contratte. Rendono il Velo solido come un muro di cemento.
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Frequenze Alte: Gratitudine, amore e compassione hanno vibrazioni veloci ed espansive. Queste frequenze agiscono come un solvente sul Velo, rendendolo trasparente e permettendoci di scorgere bagliori delle dimensioni superiori.
3. Cambiare Canale: La Consapevolezza Modulabile
Essere multidimensionali non significa "fuggire" dalla terra, ma imparare a modulare la propria frequenza mentre si è qui.
Immagina la tua consapevolezza come la manopola di una vecchia radio. Il rumore bianco tra una stazione e l'altra è il Velo. Gran parte dell'umanità è ferma su un'unica stazione (la realtà materiale). Le pratiche di introspezione, la meditazione o anche i momenti di pura meraviglia davanti alla natura sono modi in cui muoviamo quella manopola.
Quando la nostra frequenza cambia, la "stazione" del mondo fisico non svanisce, ma smette di essere l'unica verità. Iniziamo a percepire sincronicità, intuizioni improvvise e una sensazione di connessione con il tutto: sono i segnali radio delle altre dimensioni che finalmente riescono a raggiungerci.
La Vibrazione come Ponte
In definitiva, la vibrazione è il ponte che scavalca l'abisso. Il Velo non si attraversa con i piedi, ma con lo stato d'animo. Elevare la propria vibrazione non è un esercizio intellettuale, ma un atto di trasformazione interiore che ci rende, letteralmente, "abitanti di mondi più vasti".
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