COSA O COME?

Hai ragione, il titolo può sembrare strano, quasi un paradosso, ma centra perfettamente il punto cruciale della nostra esistenza: "Cosa" e "Come" determinano in maniera preponderante il valore e la qualità della nostra esperienza terrena. Potremmo certamente arricchire ulteriormente la discussione aggiungendo anche le dimensioni del "Quando" e del "Perché", ma, come accennavo, preferisco concentrarmi in particolare sui primi due aspetti. Questo perché ritengo che "Cosa" e "Come" abbiano un potere unico nello stimolare la nostra responsabilità individuale e nell'espandere la nostra consapevolezza interiore. Essi ci chiamano in causa direttamente, invitandoci a essere protagonisti attivi del nostro percorso.

Come ho ripetuto in vari articoli, e lo ribadisco con forza qui, la vera AutoGuarigione di un "AteoMistico" (definizioni che rimangono provvisorie e utili solo fino a un certo livello di comprensione) è un processo profondamente personale e la sua efficacia dipende in larga misura dal livello di coscienza e consapevolezza che il lettore è in grado di raggiungere. Non esiste una formula magica valida per tutti, ma un invito a intraprendere un viaggio interiore unico e irripetibile.

  • Quando: È l'avverbio che ci àncora al tempo, indicando il momento in cui si svolge un'azione. Ma il tempo, come lo percepiamo nella nostra quotidianità, è in realtà un costrutto della nostra mente, una sorta di impalcatura che ci permette di organizzare la nostra esperienza. A un livello più elevato di consapevolezza, tuttavia, la rigida linearità del tempo inizia a dissolversi, rivelando la sua vera natura: un flusso continuo e inafferrabile, un eterno presente. Quindi, per la nostra indagine interiore, per la ricerca di ciò che è veramente essenziale, il "quando" perde progressivamente la sua importanza, lasciando spazio all'adesso.

  • Perché: Questa domanda, apparentemente semplice, ci spinge a cercare la causa o il motivo di un evento, a voler svelare i meccanismi che regolano il mondo e la nostra vita. Ma le risposte che troviamo sono spesso provvisorie e limitate dalla nostra prospettiva. Ci addentriamo in un territorio scivoloso, fatto di concetti come causa ed effetto, karma, coincidenza, libero arbitrio, destino... tutte interpretazioni della realtà che possono variare enormemente a seconda del nostro sistema di credenze. Per chi inizia a intuire che esiste una realtà più ampia, che si estende "oltre il velo" delle apparenze, il "Perché" perde un po' della sua urgenza, lasciando spazio a un'accettazione più profonda e all'apertura all'ignoto.

  • Cosa: Ed eccoci al cuore della questione, al centro della nostra esistenza tricerebrale, indissolubilmente legata alle funzioni del corpo, della mente e delle emozioni. Da quando apriamo gli occhi su questo mondo, venendo catapultati in questa straordinaria avventura, fino al nostro ultimo respiro, il "Cosa" fare, dire e pensare si rivela essenziale non solo per mantenere in vita la nostra personalità, la nostra identità individuale, il nostro senso di separatezza, ma anche per plasmare attivamente la nostra esperienza. Siamo costantemente impegnati a risolvere i problemi, spesso creati da noi stessi in modo in-consapevole, nel tentativo di migliorare la nostra condizione, di alleviare quel senso di disagio e sofferenza che, in un modo o nell'altro, ci accompagna. Ma questo "Cosa", questo insieme di azioni e scelte, rappresenta anche il campo in cui possiamo esercitare la nostra volontà, la nostra capacità di discernimento, iniziando a compiere scelte più consapevoli, allineate con il nostro vero Sé.

     

    Il "Come" è l'artefice della nostra esperienza, la modalità con cui diamo forma al "Cosa". Non è sufficiente sapere cosa facciamo, ma è fondamentale capire come lo facciamo. Il "Come" abbraccia una vasta gamma di sfumature, che meritano di essere esplorate in profondità:

    • Intenzione: L'intenzione che guida le nostre azioni è cruciale, è la bussola che orienta il nostro agire. Un'azione compiuta con amore e consapevolezza, con il desiderio sincero di portare beneficio a noi stessi e agli altri, avrà un impatto completamente diverso da una fatta per dovere, per abitudine, per paura o per un tornaconto personale. L'intenzione è l'energia che sottende ogni nostra scelta, e come tale ne determina la qualità e l'efficacia.

    • Emozioni: Le emozioni che accompagnano le nostre azioni colorano la nostra esperienza, aggiungendo sfumature e intensità al nostro vissuto. Gioia, tristezza, rabbia, paura, amore, odio... ogni emozione influenza il modo in cui percepiamo il mondo e il modo in cui interagiamo con esso. Imparare a riconoscere, accogliere e gestire le nostre emozioni è un passo fondamentale per vivere in modo autentico e consapevole.

    • Atteggiamento: L'atteggiamento mentale con cui affrontiamo la vita, le sfide e le opportunità che ci si presentano, determina in larga misura la nostra realtà. Un atteggiamento positivo e aperto, improntato alla fiducia, alla gratitudine e alla curiosità, ci predispone a vivere esperienze più ricche e significative, aprendoci a nuove possibilità e connessioni. Al contrario, un atteggiamento negativo e chiuso ci imprigiona in una spirale di risentimento e insoddisfazione.

    • Consapevolezza: Il grado di consapevolezza che portiamo nelle nostre azioni fa la differenza tra vivere in modo meccanico, come automi guidati dalle abitudini, e vivere in modo pienamente presente, assaporando ogni istante con intensità e partecipazione. Essere consapevoli del "Come" significa essere presenti a noi stessi in ogni momento, osservando i nostri pensieri, le nostre emozioni e le nostre sensazioni senza giudizio, con apertura e curiosità.

    • Modo di fare: Il "Come" si manifesta anche nel nostro modo di fare le cose, nel nostro stile personale, in quel tocco unico che imprimiamo in ogni nostra azione. Ogni gesto, anche il più semplice e quotidiano, può essere trasceso e trasformato in un atto di presenza consapevole, in una celebrazione della nostra unicità. Invece di essere semplicemente eseguito, ogni atto diventa un'opportunità per esprimere la nostra essenza più autentica, per connetterci con il divino che è in noi e nel mondo che ci circonda. Il "Come" diventa allora la nostra firma animica, l'impronta che lasciamo sul tessuto dell'esistenza, un riflesso della nostra anima in cammino.

    In definitiva, il "Come" è la chiave per trasformare il "Cosa" da semplice sequenza di azioni a esperienza significativa, ricca di valore e di senso. È l'ingrediente segreto che trasforma la nostra vita in un'opera d'arte, un'avventura straordinaria, un'opportunità di crescita e di realizzazione. Sta a noi scegliere come danzare la danza della vita, con quali passi, con quale musica, con quale partner. E in questa danza, il "Come" è il nostro movimento più autentico, la nostra espressione più vera.
                    Che ogni tuo gesto, ogni tua parola, ogni tuo pensiero sia un'eco dell'Infinito che risuona nel tuo cuore.

                              Grazie per aver dedicato parte del tuo prezioso "tempo" per leggere questo mio articolo e come sempre....
                    solo il tuo grado di coscienza e consapevolezza potrà dare, più o meno, valore a quanto sarai in grado di apprendere.

 

 

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