LA NOBILE DISCIPLINA DEL QI GONG

 LE SUE MISTERIOSE ORIGINI

Correva l'anno 2000 A.C, secolo più secolo meno periodo in cui si presume possa essere stato la nascita di quello che ora viene chiamato Qi Gong.
Le origini di quella che è divenuta una delle principali correnti della Medicina Tradizionale Cinese si possono probabilmente rintracciare nelle danze tribali sciamaniche. Queste danze, che imitavano diversi animali, venivano eseguite per allontanare i demoni considerati causa di molteplici malattie.
Sembra che durante la dinastia Zhou (1045-256 a.C.), si siano avute le prime trasmissioni di questa venerabile disciplina, successivamente trascritte nel canone dell'Imperatore Giallo, l'Huangdi Neijing.
Evitiamo di addentrarci in dettagli storici incerti, poiché sia la figura dell'imperatore giallo Huangdi che il suo importante trattato, nonostante siano avvolti nel mistero, mancano di dati verificabili. 

CHE COS'E' IL QI GONG

Pratica, Pratica, Pratica e ancora Pratica!
Ma soprattutto, è essenziale prestare attenzione allo stato del nostro corpo-mente. Imparare a sentire ogni singolo muscolo, tendine, osso e il fluire dei pensieri. Percepire in modo costante il movimento del nostro corpo nello spazio-tempo.
Qi Gong significa letteralmente "Coltivare/Lavorare l'Energia".
Le espressioni "Lavorare sull'Energia" e "Coltivare l'Energia" si riferiscono a concetti che possono apparire semplici e intuitivi, ma che in realtà celano una profondità insondabile.
Per comprendere meglio questi due concetti, è cruciale interpretare il significato di "lavorare e coltivare" attraverso la lente della filosofia cinese. Questi termini dovrebbero essere considerati come valori fondamentali nella nostra vita quotidiana. Il "lavoro", in questo contesto, non è visto come uno sforzo, ma piuttosto come il delicato piacere dell'infinita esplorazione di sé attraverso un processo alchemico dell'Energia stessa.
"Coltivare" deve essere compreso come un atteggiamento costante e duraturo che ci spinge a perfezionare sempre di più le nostre capacità innate.
Sia lavorare sull'energia che coltivarla richiedono un esercizio fisico essenziale e continuativo per diventare, con il tempo, sempre più fine e meno percepibile.
Pertanto, il Qi Gong è certamente una sequenza di movimenti corporei ma, a differenza di altre attività fisiche, si concentra sulla consapevolezza dei movimenti, considerandoli fondamentali per la corretta funzionalità e direzione dell'Energia.

COME SI SVILUPPA IL QI GONG?

In questo capitolo, fornirò una descrizione breve e concisa dello sviluppo della pratica del Qi Gong, poiché la sua comprensione è possibile unicamente attraverso una pratica assidua.
Questa pratica si basa sull'esecuzione di movimenti semplici che, in certi casi, imitano gli animali o archetipi, i quali sono stati osservati e studiati approfonditamente fin dall'inizio di questa affascinante disciplina.
Durante l'esecuzione dei movimenti, si possono abbinare suoni specifici, anch'essi raffinati nel corso dei secoli, o particolari mudra.
L'uso dei "Suoni di Guarigione" è di per sé sufficiente a riequilibrare le varie disfunzioni psicofisiche che possono manifestarsi. Tuttavia, abbinato al movimento, l'emissione di questi suoni rende la pratica ancora più efficace.
Ritengo che non sia opportuno approfondire le varie tecniche (sarebbe un'impresa impossibile), tuttavia, per apprezzare il significato profondo di questa disciplina, è essenziale citare i 3 pilastri fondamentali e indispensabili su cui si basano tutte le altre tecniche più avanzate.

I "3 TIAO" OSSIA, LE 3 REGOLAZIONI

I 3 pilastri, che accennavo nella sezione precedente, sono:

  • Tiao Shen, che significa regolare il corpo, è la prima delle tre importanti regolazioni. È fondamentale perché da essa derivano benefici anche per le altre due. Il Tiao Shen rappresenta il controllo della condizione fisica, sia in stato di quiete che di movimento. Se la postura è adeguata alle caratteristiche fisiche individuali, l'energia circola liberamente, senza ostacoli o stagnazioni. Il segreto per mantenere una postura corretta risiede nella consapevolezza del proprio corpo e del suo posizionamento nello spazio e nel tempo.
  • Tiao Xi, regolare il respiro. Tutti, in misura maggiore o minore, "non sappiamo respirare". Questa azione fondamentale non consiste semplicemente nell'introdurre una miscela di ossigeno e azoto ed espellere anidride carbonica, ma nell'esercitare un'attività alchemica reale.
    Inizialmente, è essenziale che la respirazione rimanga naturale e non forzata. È fondamentale essere consapevoli di questo processo.
    Nella prossima fase, si praticherà un controllo più accurato della respirazione, regolandola su ritmi ben definiti, che variano da un minimo di uno a un massimo di tre atti respiratori al minuto. Una buona respirazione, per essere benefica, dovrebbe essere omogenea, sottile, profonda e lunga.
  • Tiao Xin, regolare Cuore e Mente. In Medicina Tradizionale Cinese, il Cuore-Mente è associato all'attività più elevata del pensiero, non solo come processo intellettivo razionale ma anche come attività emozionale e intenzionalità volontaria. Essenzialmente, si chiede al praticante di osservare l'attività della propria mente/coscienza per guidarla da uno stato di agitazione verso una profonda calma.
    Tutte e 3 le regolazioni vanno conformate al praticante ma Tiao Xin risulta particolarmente impegnativo in quanto la persona evolve dovendo far fronte a situazioni del tutto individuali e singolari. L'armonia perfetta tra il controllo della forma fisica, la regolazione del respiro e la consapevolezza mentale può trasformare radicalmente la nostra vita. Questa sinergia può influenzare positivamente ogni aspetto dell'esistenza, portando a un cambiamento profondo e benefico. 

IN PRATICA

Le tre regolazioni, discusse nel capitolo precedente, rappresentano sia le fondamenta che gli atteggiamenti intrinseci essenziali per l'intera pratica e per tutte le tecniche che costituiscono il Qi Gong.
Sebbene si dica comunemente che per ottenere risultati significativi con la pratica del Qi Gong siano necessari anni di esercizio, voglio tranquillizzarti, caro lettore, affermando che già dalle prime corrette applicazioni di certe tecniche si possono notare miglioramenti sostanziali nelle 3 regolazioni menzionate precedentemente.
Praticare il Qi Gong è sinonimo di benessere. Se non si prova questa sensazione, probabilmente non si è colto l'aspetto cruciale della pratica: è fondamentale rilassarsi completamente, dalla testa ai piedi, dall'interno all'esterno, e ciò che conta di più è che lo spirito sia sereno.
Il Qi Gong non richiede un grande impegno né è stancante; al contrario, questa pratica può migliorare la vita di tutti i giorni, rendendola più serena e piena di significato.
La pratica può essere svolta in diverse posizioni: in piedi, camminando, seduti o anche sdraiati. Essendo frutto di esperienze millenarie e profondamente radicata nella Vita, si integra perfettamente con le nostre abitudini quotidiane.

QUALE QI GONG?

Nel primo capitolo di questo articolo, ho esplorato le origini del Qi Gong, che rimangono avvolte nel mistero. Spesso, come accade per un'idea, sembra emergere dal nulla e poi si evolve attraverso il tempo, influenzato da una serie di correnti filosofiche legate a diverse tradizioni, come quelle delle nobili Arti Marziali. 
Le tassonomie del Qi Gong sono variegate e servono a identificare i diversi tipi praticati.
La classificazione più diffusa distingue il Qi Gong di origine buddista da quello taoista: il primo è caratterizzato da sequenze più statiche, mentre il secondo da movimenti dinamici. Tuttavia, esistono numerose varianti e sfumature.
Originario della Cina, il Qi Gong ha subito influenze della cultura indiana a seguito della diaspora buddista dovuta all'avvento del potere musulmano. Col passare dei secoli, le conoscenze buddiste e taoiste si sono fuse, creando una nuova e più profonda essenza.
Esistono diverse categorie di Qi Gong: marziale, medico e alchemico. Il qi gong marziale si concentra sull'incremento delle abilità combattive, essendo praticato anche in arti marziali come il Kung Fu, il Tai Chi Chuan e il Wu Shu.
Il Qi Gong medico o terapeutico, invece, serve a prevenire malattie e può essere impiegato per riequilibrare disfunzioni che causano patologie.
Infine, il Qi Gong alchemico o spirituale, si dedica all'espansione spirituale e alla comprensione delle proprie capacità, promuovendo la scoperta del destino individuale, l'esplorazione dei tesori interiori e l'analisi del mondo esterno per armonizzarlo con quello interiore.
Non esiste un Qi Gong migliore o peggiore, poiché l'essenza della pratica è incentrata sul benessere psicofisico e spirituale del praticante il quale potrà scegliere quale tipo di pratica risulta più consona per sè.
A volte desideriamo praticare una forma di Qi Gong che non è disponibile nelle nostre vicinanze, tuttavia, il mio suggerimento è di iniziare con quello che la Vita ci offre. Con dedizione e costanza, il cammino più adatto a noi si rivelerà naturalmente e senza sforzo.

IN CONCLUSIONE

Come vi martello alla fine di ogni articolo (lo so, sono ripetitivo!), i risultati della pratica sono direttamente proporzionali alla serietà con cui vi ci buttate. Più ci mettete anima e corpo, più salirete di livello, come in un videogioco!
Ma attenzione, il joystick è nelle vostre mani! La pratica può essere una semplice corsetta per sgranchirsi le gambe, oppure un'immersione negli abissi dell'Io. Dipende tutto da quanto siete pronti a tuffarvi!
Quindi, vi auguro una pratica che vi faccia volare alto, ma senza dimenticare di tenere i piedi ben piantati a terra!"

 
 
 
 

 

 

 

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